L'EDITORIALE

Addio all'Arco di Hōlei: la forza del Pacifico cancella un’icona millenaria delle Hawaii

Addio all'Arco di Hōlei: la forza del Pacifico cancella un’icona millenaria delle Hawaii

La natura, nella sua maestosa e implacabile mutevolezza, ha deciso di riprendersi uno dei simboli più suggestivi delle Hawaii. L' Arco di Hōlei , la...

Pubblicata 05/10/2026 alle 13:38

La natura, nella sua maestosa e implacabile mutevolezza, ha deciso di riprendersi uno dei simboli più suggestivi delle Hawaii. L’Arco di Hōlei, la monumentale scultura di roccia lavica che per oltre mezzo millennio ha sfidato le onde nel Parco Nazionale dei Vulcani, è ufficialmente crollato nelle profondità del Pacifico. La notizia, confermata dal National Park Service (NPS), segna la fine di un’epoca per i visitatori della Big Island, che per decenni hanno ammirato questa struttura alta quasi trenta metri come una testimonianza tangibile della potenza geologica dell’arcipelago.

Il crollo non ha una data esatta, ma si colloca in una finestra temporale ristretta tra il 23 e il 27 settembre. È probabile che il colpo di grazia sia stato inferto dalla furia della tempesta tropicale Nolo, che ha imperversato sulla regione proprio mentre il parco era stato precauzionalmente chiuso al pubblico. Quando le acque si sono calmate e la visibilità è tornata ottimale, là dove la strada Chain of Craters terminava il suo percorso verso il mare, restava solo il vuoto lasciato dal gigante di pietra.

In realtà, la fine dell’Arco di Hōlei era un evento annunciato. Gli esperti del parco monitoravano da anni la stabilità della scogliera, che aveva mostrato preoccupanti segni di cedimento già dopo i violenti terremoti che accompagnarono l’eruzione del vulcano Kīlauea nel 2018. Nel 2020, l’apertura di nuove fessure profonde aveva costretto le autorità a spostare il punto di osservazione per i turisti, allontanandolo dalla zona più fragile. Come un fragile gigante d’argilla, l’arco era stato eroso dal basso e indebolito dall’alto, perdendo pezzi significativi già in precedenti mareggiate.

L’Arco di Hōlei non era solo una meta turistica, ma un simbolo della dicotomia tra fuoco e acqua che definisce le Hawaii. Formatosi circa 550 anni fa a seguito di un’antica colata lavica, rappresentava quel momento di tregua in cui la terra ruba spazio al mare. Tuttavia, in un contesto geologico così dinamico, la stabilità è solo un’illusione ottica su scala umana. Il Park Service ha voluto sottolineare come questo evento rappresenti l’ennesima trasformazione di una costa «remota e selvaggia», ricordando che, sebbene questa formazione sia perduta, il ritiro della scogliera verso l’interno porterà in futuro alla creazione di nuovi archi naturali.

La reazione della comunità globale non si è fatta attendere. Sui social media, migliaia di persone hanno condiviso scatti fotografici, ricordi di viaggi di nozze o momenti di riflessione vissuti davanti a quella meraviglia naturale. Tra i commenti, spicca un sentimento di accettazione quasi filosofica: la consapevolezza che nulla è destinato a durare per sempre. In un mondo che corre freneticamente, il crollo dell’Arco di Hōlei ci ricorda l’importanza di apprezzare la bellezza nel momento esatto in cui si manifesta, prima che l’inevitabile scorrere del tempo — o la forza di un oceano — decida di voltare pagina.